Le Cinque Terre, perle del Tirreno.
I primi insediamenti che diedero vita ai 5 borghi si ebbero nel XI secolo a seguito della fine della minaccia saracena. Le Cinque Terre furono scelte fondamentalmente per il clima favorevole all’agricoltura e nacquero proprio nel periodo in cui si realizzarono i primi terrazzamenti utili per rendere possibili le coltivazioni di territori con versanti molto ripidi come, appunto, quello delle Cinque Terre; solo successivamente i borghi diventarono anche marinari.
Le cinque terre che hanno dato origine agli odierni borghi
Le Cinque Terre sono un tratto di costa che si trova sulla riviera ligure di levante in provincia di La Spezia, ed è proprio qui che troviamo i cinque borghi che anticamente venivano chiamati terre, i borghi sono: Riomaggiore, Corniglia, Manarola, Monterosso e Vernazza. Importante è il Santuario della Madonna di Soviore, sorge a circa 465 metri di altezza sopra Monterosso, Ottone III fu uno dei suoi visitatori, la giornata più importante è quella del 15 agosto che vede il Santuario come meta di una affollata processione. Nelle giornate più serene dal santuario sono ben visibili le Cinque Terre, l’Arcipelago toscano ed anche la Corsica. La particolarità di questo territorio sta proprio nell’alternanza della natura che a volte si mostra selvaggia, con strapiombi fino al mare, a volte si presenta modellata dall’uomo con i terrazzamenti, che hanno permesso la coltivazione e che hanno reso inoltre il territorio più affascinante; altra curiosità sta nel fatto che le abitazioni dei borghi ancora oggi presentano due accessi: uno verso il mare e l’altro opposto al primo che, nel passato, assicurava una via di fuga in caso di invasioni straniere. Nel 1997 le Cinque Terre sono state inserite nel Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, mentre nel 1998 è stato istituita l’Area marina protetta delle Cinque Terre e un anno dopo fu istituito il parco Nazionale delle Cinque Terre.
La 5 Terre Card
Per accedere al parco si deve acquistare una tessera che prima era chiamata Carta Servizi del Parco ora invece è denominata la 5 Terre Card, il costo varia da Euro 3,50 sino a Euro 120,00.
La card offre la possibilità di utilizzare il servizio di trasporto nonché l’utilizzo delle aree attrezzate e l’accesso ai percorsi pedonali alquanto suggestivi. Le predette carte sono nominative, infatti il fruitore dovrà apporre il proprio nome e cognome, la stessa disciplina è applicabile alla Cinque Terre Treno che ha un costo che varia da Euro 10,00 a euro 26,00. La 5 Terre Card è uno strumento utile per autofinanziare le opere che si rendono necessarie per ridurre i fenomeni di squilibrio idrogeologico ma anche per favorire i servizi di mobilità rispettosa della natura all’interno del parco.
Illustrazione: Dani Vincek – Fotolia