Enogastronomia e agriturismi in Liguria: un boccone tra una escursione e l’altra
Dopo aver girovagato tra le bellezze della Liguria, dopo aver visto parchi, musei, panorami mozzafiato, dopo aver fatto trekking nel parco Nazionale delle Cinque Terre, c’è da chiedersi cosa mangiare e in quale agriturismo andare, quale vino sorseggiare mentre ci si lascia incantare dal sole e dal mare.
Vino e cucina, che passione
Gli agriturismi in Liguria sono tanti grazie alla sua rinomata cucina e alla presenza di un turismo frequente, assiduo ed esigente. I piatti tipici, oltre al mitico pesto alla genovese, sono: Frittelle di baccalà, Torta di zucca, Pansoti con salsa di noci (i Pansoti sono dei tortelli), Ravioli di stoccafisso e, ovviamente, non può mancare la Zuppa di pesce. Certamente non finisce qui la lista della cucina tradizionale ligure, ma cosa importante, è sapere dove mangiare e che vino deve accompagnare il nostro pasto luculliano. Da una piccola ricerca in internet ho potuto constatare che gli agriturismi sono molti e tutti e ben distribuiti su tutto il territorio; sul web facilmente si riesce ad individuare quello a noi più confacente a secondo se desideriamo un piatto di pesce o uno di carne. Molti agriturismi danno anche la possibilità di ospitare il turista mettendo a disposizione alcune camere molto confortevoli. Per gli appassionati di pesce si ricorda di non perdere la manifestazione SlowFish che si tiene ogni due anni nella Fiera di Genova in primavera, dove si impara ad acquistare il pesce anche all’asta, come cucinarlo e anche come abbinare il vino giusto.
Un buon bicchiere di vino
La conformazione del territorio Ligure ha fatto sì che per aversi delle buone coltivazioni di viti l’uomo ha dovuto ingegnarsi, soprattutto nella zona delle Cinque Terre, modellando il territorio per poter arare il terreno; così sono nati i terrazzamenti. Nella zona di Levante le viti producono due qualità di vino, il Colli di Luni e lo Sciacchetrà; quest’ultimo si è merito la denominazione d’origine controllata. Nel chiavarese si producono il Bianchetta e il Ciliegiolo, proseguendo troviamo la Granaccia, la Lumassina, il Vermentino, il Pigato, l’Ormeasco di Pornassio; ai confini con la Francia si produce il Rossese di Dolceacqua. Il vino nella tradizione culinaria italiana ha sempre occupato un posto di rilievo, in Liguria questa importanza viene esaltata proprio per le difficoltà incontrate per la produzione del “nettare degli Dei”, infatti tante sono le sagre e le manifestazioni dove si può degustare un buon vino, come nella manifestazione estiva di “Liguria da bere”.
Foto: Marco Mayer – Fotolia