Ventimiglia e la sua storia

Ventimiglia e la sua storia

Il primo insediamento nella zona di Ventimiglia, individuato sull’altura di Colla Sgarba, nella valle del torrente Nervia, viene attribuito alla tribù dei Liguri Intemeli, e fatto risalire all’era preistorica.

Le origini e l’epoca romana

Nel II secolo a.C. il villaggio viene conquistato e annesso dall’Impero Romano, poi riedificato presso la foce del fiume Roia e dotato di cinta muraria. Da allora la città resta sempre fedele a Roma, tanto che lo stesso Cesare la riconosce come municipio dell’impero. L’epoca Romana, per Ventimiglia, è un periodo di incredibile espansione, sia geografica che economica e urbanistica. Compaiono acquedotti, bagni termali, fontane, ville, case, teatri. Ventimiglia assume le sembianze della città romana classica, con un centro dal quale prendono origine due vie principali, intersecate ortogonalmente da vie minori.

Il Medioevo: alle prese con la Repubblica marina di Genova

Nel 644 Ventimiglia viene invasa dal re longobardo Rotari, e costringe gli abitanti a rifugiarsi sulla riva destra del fiume Roia e a edificare un nuovo insediamento, Ventimilia, che nel 744 entra a far parte dei possedimenti di Carlo Magno. Dopo la caduta del Sacro Romano Impero diventa contea dipendente dalla Marca di Torino, per poi dichiararsi libero Comune. A fronte di numerosi scontri con la Repubblica di Genova, volti al dominio dei villaggi della riviera di ponente ligure, nel XIII secolo viene presa d’assedio da Genova, per poi capitolare ed essere annessa alla Repubblica. Ventimiglia continua peraltro a essere contesa tra diversi rivali, come i Grimaldi, gli Angiolini, gli Sforza, i Savoiardi, diventando a tutti gli effetti dominio genovese solamente nel 1505. Solo nel XVII Ventimiglia ottiene una propria autonomia economica e fiscale.

Da Napoleone all’unità d’Italia

Condividendo le sorti della Repubblica di Genova, Ventimiglia subisce l’occupazione prima austriaca, nel 1747, poi francese, nel 1797, per opera di Napoleone Bonaparte. Bisogna aspettare la caduta dell’impero napoleonico e il Congresso di Vienna, svoltosi tra il 1814 e il 1815, perché la città venga annessa al Regno di Sardegna e da lì, con l’unità d’Italia del 1861, diventi parte nel Regno D’Italia. Durante la seconda guerra mondiale, nel 1945, viene occupata momentaneamente dalla Francia, per poi ritornare in possesso dell’Italia poco dopo. Da questo momento Ventimiglia condivide le sorti dell’intero paese Italiano, di cui politicamente fa parte.

Immagine: Alessandro Calzolaro – Fotolia

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