<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Promoliguria</title>
	<atom:link href="http://www.promoliguria.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.promoliguria.it</link>
	<description>La regione Liguria e le sue bellezze culturali e turistiche</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Mar 2012 14:34:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Ventimiglia e la sua storia</title>
		<link>http://www.promoliguria.it/2011/08/13/ventimiglia-e-la-sua-storia/</link>
		<comments>http://www.promoliguria.it/2011/08/13/ventimiglia-e-la-sua-storia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 13:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città liguri]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Marca di Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone]]></category>
		<category><![CDATA[Ventimiglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.promoliguria.it/?p=35</guid>
		<description><![CDATA[Il primo insediamento nella zona di Ventimiglia, individuato sull’altura di Colla Sgarba, nella valle del torrente Nervia, viene attribuito alla tribù dei Liguri Intemeli, e fatto risalire all’era preistorica. Le origini e l&#8217;epoca romana Nel II secolo a.C. il villaggio viene conquistato e annesso dall’Impero Romano, poi riedificato presso la foce del fiume Roia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il primo insediamento nella zona di Ventimiglia, individuato sull’altura di Colla Sgarba, nella valle del torrente Nervia, viene attribuito alla tribù dei Liguri Intemeli, e fatto risalire all’era preistorica.</strong><span id="more-35"></span></p>
<h2>Le origini e l&#8217;epoca romana</h2>
<p>Nel II secolo a.C. il villaggio viene conquistato e annesso dall’Impero Romano, poi riedificato presso la foce del fiume Roia e dotato di cinta muraria. Da allora la città resta sempre fedele a Roma, tanto che lo stesso Cesare la riconosce come municipio dell’impero. L’epoca Romana, per Ventimiglia, è un periodo di incredibile espansione, sia geografica che economica e urbanistica. Compaiono acquedotti, bagni termali, fontane, ville, case, teatri. Ventimiglia assume le sembianze della città romana classica, con un centro dal quale prendono origine due vie principali, intersecate ortogonalmente da vie minori. </p>
<h2>Il Medioevo: alle prese con la Repubblica marina di Genova</h2>
<p>Nel 644 Ventimiglia viene invasa dal re longobardo Rotari, e costringe gli abitanti a rifugiarsi sulla riva destra del fiume Roia e a edificare un nuovo insediamento, Ventimilia, che nel 744 entra a far parte dei possedimenti di Carlo Magno. Dopo la caduta del Sacro Romano Impero diventa contea dipendente dalla Marca di Torino, per poi dichiararsi libero Comune. A fronte di numerosi scontri con la Repubblica di Genova, volti al dominio dei villaggi della riviera di ponente ligure, nel XIII secolo viene presa d’assedio da Genova, per poi capitolare ed essere annessa alla Repubblica. Ventimiglia continua peraltro a essere contesa tra diversi rivali, come i Grimaldi, gli Angiolini, gli Sforza, i Savoiardi, diventando a tutti gli effetti dominio genovese solamente nel 1505. Solo nel XVII Ventimiglia ottiene una propria autonomia economica e fiscale.</p>
<h2>Da Napoleone all&#8217;unità d&#8217;Italia</h2>
<p>Condividendo le sorti della Repubblica di Genova, Ventimiglia subisce l’occupazione prima austriaca, nel 1747, poi francese, nel 1797, per opera di Napoleone Bonaparte. Bisogna aspettare la caduta dell’impero napoleonico e il Congresso di Vienna, svoltosi tra il 1814 e il 1815, perché la città venga annessa al Regno di Sardegna e da lì, con l’unità d’Italia del 1861, diventi parte nel Regno D’Italia. Durante la seconda guerra mondiale, nel 1945, viene occupata momentaneamente dalla Francia, per poi ritornare in possesso dell’Italia poco dopo. Da questo momento Ventimiglia condivide le sorti dell’intero paese Italiano, di cui politicamente fa parte.</p>
<p>Immagine: Alessandro Calzolaro &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.promoliguria.it/2011/08/13/ventimiglia-e-la-sua-storia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sanremo: Non solo festival, ma anche casinò e borghi medievali</title>
		<link>http://www.promoliguria.it/2011/08/10/sanremo-non-solo-festival-ma-anche-casino-e-borghi-medievali/</link>
		<comments>http://www.promoliguria.it/2011/08/10/sanremo-non-solo-festival-ma-anche-casino-e-borghi-medievali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 13:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città liguri]]></category>
		<category><![CDATA[Casinò di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa di San Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[Festival della Canzone Italiana di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Manara]]></category>
		<category><![CDATA[Porta di Santo Stefano]]></category>
		<category><![CDATA[Sanremo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.promoliguria.it/?p=30</guid>
		<description><![CDATA[Tutti conoscono il Festival della Canzone Italiana di Sanremo, evento musicale storico per il paese, con una tradizione che supera i sessant’anni. Ma una volta spente le luci dei riflettori sul Teatro Ariston, sede attuale del festival, cosa sa proporre Sanremo a chi volesse visitarla? Il Casinò, ormai istituzione Famosissimo, reso celebre dalle giocate da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tutti conoscono il Festival della Canzone Italiana di Sanremo, evento musicale storico per il paese, con una tradizione che supera i sessant’anni. Ma una volta spente le luci dei riflettori sul Teatro Ariston, sede attuale del festival, cosa sa proporre Sanremo a chi volesse visitarla?</strong><span id="more-30"></span></p>
<h2>Il Casinò, ormai istituzione</h2>
<p>Famosissimo, reso celebre dalle giocate da capogiro di personaggi come Vittorio De Sica e il re Faruk d’Egitto, spicca nella città sanremese il Casinò Municipale di Sanremo, imponente edificio in stile liberty edificato nel 1905, finanziato dal banchiere Bartolomeo Asquasciati e progettato dall’architetto francese Eugene Ferret. Inizialmente pensato per ospitare feste e ricevimenti, più tardi diventa sede di numerosi giochi d’azzardo come poker, roulettes, slot machines, chemin de fer. Accanto a questi intrattenimenti oggi, al Casinò di Sanremo possiamo godere di spettacoli teatrali, balletti, mostre d’arte e incontri letterari. Resta però forse l’attrazione più illustre quella musicale, con l’Orchestra Sinfonica stabile a riempire la programmazione.</p>
<h2>Tra tradizione e storia: il borgo medievale di Pigna</h2>
<p>Sanremo non è solamente sede del Festival della Canzone Italiana o del Casinò, non è solamente la cosiddetta città dei fiori. E’ anche testimonianza storica e culturale di un’epoca passata, con il suo borgo antico, la Pigna. Fondato intorno all’anno mille, il borgo è stato continuamente ampliato e rinforzato fino al Cinquecento e oggi conserva il suo stile medievale pressoché intatto. Varcando la trecentesca Porta di Santo Stefano ci si ritrova immersi tra stretti vicoli ammassati e fortificazioni medievali, fontane, cortili, passaggi coperti e scalinate, in un susseguirsi di architetture ardite e interessanti. All’interno del borgo si possono trovare importanti edifici di rilevanza storica, come la Chiesa di San Giuseppe, del XVII secolo, il Palazzo Manara, che nel 1538 ospitò il pontefice Paolo III, la Chiesa di Santa Brigida e l’oratorio di San Cosatanzo, edificio religioso più antico del borgo. Ancora, attraversando i giardini Regina Elena si può accedere al castello e al santuario della Madonna della Costa. L’edificio più importante di Sanremo è forse la Cattedrale di San Siro, posta accanto al battistero di San Giovanni Battista e all’oratorio dell’Immacolata Concezione. Da ricordare infine la chiesa di Santa Maria degli Angeli, la chiesa di Santo Stefano, il Palazzo Borea D’Olmo e la Torre della Ciapèla. Il borgo medievale della Pigna, con le sue numerose curiosità e testimonianze storiche, è uno dei borghi più affascinanti dell’intera Liguria, e sicuramente si contende l’attenzione di tutti coloro che visitano la città sanremese con le attrazioni più nuove del Casinò e del Festival.</p>
<p>Illustrazione: cronopio &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.promoliguria.it/2011/08/10/sanremo-non-solo-festival-ma-anche-casino-e-borghi-medievali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Acquario di Genova: una nuova opportunità di crescita per il turismo ligure</title>
		<link>http://www.promoliguria.it/2011/08/03/lacquario-di-genova-una-nuova-opportunita-di-crescita-per-il-turismo-ligure/</link>
		<comments>http://www.promoliguria.it/2011/08/03/lacquario-di-genova-una-nuova-opportunita-di-crescita-per-il-turismo-ligure/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 13:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città liguri]]></category>
		<category><![CDATA[Acquario di Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Edutainment Spa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Chermayeff]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Antico]]></category>
		<category><![CDATA[renzo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.promoliguria.it/?p=24</guid>
		<description><![CDATA[Genova gode di una lunga storia, che attraversa i secoli dall’età romana fino al medioevo, per poi continuare avvincente fino all’800 e ai giorni nostri. Una nuova attrazione per una città storica La città stessa è ancora oggi testimone di queste vicende, culla di diverse culture, luogo dai numerosi volti. Accanto alle mura, al porto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Genova gode di una lunga storia, che attraversa i secoli dall’età romana fino al medioevo, per poi continuare avvincente fino all’800 e ai giorni nostri.</strong><span id="more-24"></span></p>
<h2>Una nuova attrazione per una città storica</h2>
<p>La città stessa è ancora oggi testimone di queste vicende, culla di diverse culture, luogo dai numerosi volti. Accanto alle mura, al porto, alle strette vie e alle antiche costruzioni tuttavia, a Genova esistono i segni di una ben più recente cultura. E’ così che numerosi turisti in arrivo da tutto il mondo, ogni anno, recandosi a Genova visitano sì le antiche testimonianze storiche e culturali che la città conserva, ma godono anche di nuove attrazioni. Tra queste la principale è l’ormai noto Acquario di Genova. </p>
<h2>In occasione dell’Expo ’92&#8230;</h2>
<p>&#8230; viene costruito nell’area del Porto Antico l’acquario di Genova, che apre ufficialmente al pubblico il 15 ottobre 1993. La parte esterna è stata progettata dall’architetto genovese Renzo Piano, mentre gli interni sono stati affidati all’americano Peter Chermayeff. L’acquario è attualmente gestito da Costa Edutainment Spa, società nata a Genova nel 1997 e leader in Italia nella gestione di strutture dedicate ad attività culturali, formative, ricreative e di ricerca scientifica, in ambito sia pubblico che privato. Riproducendo fedelmente numerosi habitat mediterranei e oceanici, di tutte le latitudini e longitudini, l’acquario ospita più di cinquecento specie ittiche differenti, poste nella condizione di riprodursi all’interno del complesso. Attraverso un percorso espositivo che si sviluppa all’interno di un’area di diecimila metri quadrati, si possono osservare in modo ravvicinato animali quali delfini, meduse, molluschi, ma manche rane, coccodrilli, serpenti. Con oltre settanta vasche, una enorme superficie visitabile e un’altissima varietà di specie animali ospitate, l’acquario di Genova è secondo per estensione, in Europa, solamente a quello di Valencia, in Spagna, ma detiene il primato per il maggior numero di ecosistemi rappresentati. Ogni anno circa un milione e duecentomila visitatori varcano le soglie dell’edificio, rendendolo uno dei luoghi più visitati non solo di Genova, ma dell’intera Italia. Accanto alle numerosissime sedi di interesse storico e culturale, esiste quindi a Genova un differente polo di attrazione internazionale, capace di richiamare una diversa tipologia di turisti e potenziando sensibilmente l’afflusso alla città. L’acquario di Genova rappresenta per la città non solo una struttura dal grande valore culturale, ma una preziosa risorsa turistica.</p>
<p>Copyright: Susa &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.promoliguria.it/2011/08/03/lacquario-di-genova-una-nuova-opportunita-di-crescita-per-il-turismo-ligure/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Genova: storia di una repubblica marina</title>
		<link>http://www.promoliguria.it/2011/08/01/genova-storia-di-una-repubblica-marina/</link>
		<comments>http://www.promoliguria.it/2011/08/01/genova-storia-di-una-repubblica-marina/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 12:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città liguri]]></category>
		<category><![CDATA[Crociate]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Impero Romano]]></category>
		<category><![CDATA[Lguria]]></category>
		<category><![CDATA[Medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Genovese]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.promoliguria.it/?p=21</guid>
		<description><![CDATA[Pur potendo rintracciare segni di insediamenti già nel quinto millennio a.C., si può in questa sede far iniziare la storia di Genova nel 205 a.C., anno in cui viene saccheggiata e distrutta dal generale punico Magone, fratello di Annibale, a causa della sua alleanza con Roma. Dall&#8217;Impero Romano all&#8217;indipendenza Due anni dopo è la stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pur potendo rintracciare segni di insediamenti già nel quinto millennio a.C., si può in questa sede far iniziare la storia di Genova nel 205 a.C., anno in cui viene saccheggiata e distrutta dal generale punico Magone, fratello di Annibale, a causa della sua alleanza con Roma.</strong><span id="more-21"></span></p>
<h2>Dall&#8217;Impero Romano all&#8217;indipendenza</h2>
<p>Due anni dopo è la stessa Roma a supportare Genova nella ricostruzione, la quale diventa punto strategico per l’impero e, anche dopo la sconfitta di Cartagine, porto di primaria importanza. Dal IV secolo, grazie all’intreccio di stretti rapporti con la città imperiale di Milano, Genova vede ulteriormente incrementare la sua importanza come nodo strategico e commerciale. Caduto l’impero Romano tuttavia, la città diviene preda di diverse invasioni barbariche, da parte di Eruli e Goti , fino al completo assoggettamento, nel 641, da parte dei Longobardi. Solamente nel IX secolo Genova passa sotto il dominio di Carlo Magno. La città viene allora  suddivisa in territori, governati da diversi visconti secondo lo schema feudale, e sotto il controllo militare del Regno d’Italia. Tuttavia nel 935, a fronte di accesa protesta  dovuta alla mancata difesa della città da parte dei visconti durante un attacco di predoni nordafricani, il Re concede una parziale indipendenza alla città, nonché la facoltà di organizzare un proprio esercito.</p>
<h2>Il medioevo e le crociate</h2>
<p>Il Medioevo riveste per la storia di Genova un’importanza primaria, soprattutto a causa delle crociate. Spinti dal desiderio di conquistare nuovi mercati in Oriente, i Genovesi partecipano con impeto e coraggio alle crociate in Terrasanta. La prima, guidata da Guglielmo Embriaco, porta alla conquista di numerose città, prima fra tutte Gerusalemme. Alla seconda la città genovese non partecipa, preferendo concentrarsi sulla liberazione della Spagna e sulla cosidetta “Crociata Spagnola” conclusasi con la liberazione della penisola iberica dai conquistatori Almohadi, di religione islamica. Nel 1155, in risposta alle mire del Sacro Romano Imperatore Federico Barbarossa, Genova riesce a rinforzare le proprie mura in tempi brevissimi, grazie anche alla mobilitazione dell’intera cittadinanza, ottenendo la resa di Barbarossa stesso. Altre grandi imprese vengono intraprese dai Genovesi in questo periodo storico, contro i Mori di Spagna e di Barberia fino al 1231, nelle vittoriose battaglie di Majorca e Almeria, contro la Repubblica di Pisa, con la Battaglia della Meloria del 1284. Numerose sono i successi genovesi, e molte sono le conquiste politiche ed economiche di questo momento storico. Anche nei periodi più fiorenti, tuttavia, Genova rimane sempre attraversata da tensioni e rivalità tra famiglie nobiliari, conservando una forte instabilità politica, anche dopo che nel 1339 viene eletto il primo doge.</p>
<h2>Il &#8217;500 e il Secolo dei genovesi</h2>
<p>Il secolo del 500 è sicuramente tra i più floridi per la Repubblica Genovese, tanto da essere anche chiamato “secolo dei genovesi”. Dal 1528, data in cui Andrea Doria, con l’appoggio di Carlo V, prende possesso della città genovese, si assiste ad un rifiorire culturale, economico e politico eccezionale. Le tensioni interne e le diverse fazioni in contesa per il potere vengono definitivamente eliminate, la carica di doge, da vitalizia diventa bi-annuale. Fiorisce l’arte, e cresce la ricchezza. Lo splendore della Repubblica di Genova dura fino al 1797, anno della sua definitiva caduta. Nel 1805 Genova viene annessa all’impero francese,  e per tutto il secolo la città vive un periodo di opacità intellettuale, culturale e finanziaria. Nei successivi anni le sorti della città si intrecciano con la storia dell’unità d’Italia e con nomi quali Mazzini, Cavour, Garibaldi. Dopo l’unificazione del paese, dopo il primo e il secondo conflitto mondiale, dopo il fascismo, i primi anni del ‘900 sono testimoni di un profondo ripensamento dell’intera città, che cede parte del suo carattere mercantile a favore di un nuovo impegno nell’ambito della produzione e dell’industrializzazione.&nbsp;</p>
<p>Foto: Marta &#8211; Fotolia</h2>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.promoliguria.it/2011/08/01/genova-storia-di-una-repubblica-marina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Enogastronomia e agriturismi in Liguria: un boccone tra una escursione e l’altra</title>
		<link>http://www.promoliguria.it/2011/07/29/enogastronomia-e-agriturismi-in-liguria-un-boccone-tra-una-escursione-e-l%e2%80%99altra/</link>
		<comments>http://www.promoliguria.it/2011/07/29/enogastronomia-e-agriturismi-in-liguria-un-boccone-tra-una-escursione-e-l%e2%80%99altra/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 09:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[Frittelle di baccalà]]></category>
		<category><![CDATA[Pansoti con salsa di noci]]></category>
		<category><![CDATA[Pesto]]></category>
		<category><![CDATA[Ravioli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.promoliguria.it/?p=16</guid>
		<description><![CDATA[Dopo aver girovagato tra le bellezze della Liguria, dopo aver visto parchi, musei, panorami mozzafiato, dopo aver fatto trekking nel parco Nazionale delle Cinque Terre, c’è da chiedersi cosa mangiare e in quale agriturismo andare, quale vino sorseggiare mentre ci si lascia incantare dal sole e dal mare. Vino e cucina, che passione Gli agriturismi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dopo aver girovagato tra le bellezze della Liguria, dopo aver visto parchi, musei, panorami mozzafiato, dopo aver fatto trekking nel parco Nazionale delle Cinque Terre, c’è da chiedersi cosa mangiare e in quale agriturismo andare, quale vino sorseggiare mentre ci si lascia incantare dal sole e dal mare.</strong><span id="more-16"></span></p>
<h2>Vino e cucina, che passione</h2>
<p>Gli agriturismi in Liguria sono tanti grazie alla sua rinomata cucina e alla presenza di un turismo frequente, assiduo ed esigente. I piatti tipici, oltre al mitico pesto alla genovese, sono: Frittelle di baccalà, Torta di zucca, Pansoti con salsa di noci (i Pansoti sono dei tortelli), Ravioli di stoccafisso e,  ovviamente, non può mancare la Zuppa di pesce. Certamente non finisce qui la lista della cucina tradizionale ligure, ma cosa importante, è sapere dove mangiare e che vino deve accompagnare il nostro pasto luculliano. Da una piccola ricerca in internet ho potuto constatare che gli agriturismi sono  molti e tutti e ben distribuiti  su tutto il territorio; sul web facilmente si riesce ad individuare quello a noi più confacente a secondo se desideriamo un piatto di pesce o uno di carne. Molti agriturismi danno anche la possibilità di ospitare il turista mettendo a disposizione alcune camere molto confortevoli. Per gli appassionati di pesce si ricorda di non perdere la manifestazione SlowFish che si tiene ogni due anni nella Fiera di Genova in primavera, dove si impara ad acquistare il pesce anche all’asta, come cucinarlo e anche come abbinare il vino giusto.</p>
<h2>Un buon bicchiere di vino</h2>
<p>La conformazione del territorio Ligure ha fatto sì che per aversi delle buone coltivazioni di viti l’uomo ha dovuto ingegnarsi, soprattutto nella zona delle Cinque Terre, modellando il territorio per poter arare il terreno; così sono nati i terrazzamenti. Nella zona di Levante le viti producono due qualità di vino, il Colli di Luni e lo Sciacchetrà; quest’ultimo si è merito la denominazione d’origine controllata. Nel chiavarese si producono il Bianchetta e il Ciliegiolo, proseguendo troviamo la Granaccia, la Lumassina, il Vermentino, il Pigato, l’Ormeasco di Pornassio; ai confini con la Francia si produce il Rossese di Dolceacqua. Il vino nella tradizione culinaria italiana ha sempre occupato un posto di rilievo, in Liguria questa importanza viene esaltata proprio per le difficoltà incontrate per la produzione del “nettare degli Dei”, infatti tante sono le sagre e le manifestazioni dove si può degustare un buon vino, come nella manifestazione estiva di “Liguria da bere”.        </p>
<p>Foto: Marco Mayer &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.promoliguria.it/2011/07/29/enogastronomia-e-agriturismi-in-liguria-un-boccone-tra-una-escursione-e-l%e2%80%99altra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Con un auto a noleggio si è più liberi</title>
		<link>http://www.promoliguria.it/2011/07/23/con-un-auto-a-noleggio-si-e-piu-liberi/</link>
		<comments>http://www.promoliguria.it/2011/07/23/con-un-auto-a-noleggio-si-e-piu-liberi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 08:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spostarsi]]></category>
		<category><![CDATA[Auto a noleggio]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque Terre]]></category>
		<category><![CDATA[Corniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Manarola]]></category>
		<category><![CDATA[Monterosso]]></category>
		<category><![CDATA[Riomaggiore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.promoliguria.it/?p=5</guid>
		<description><![CDATA[Con un auto a noleggio è possibile conoscere le meraviglie del nostro paese, una di queste è la Regione Liguria con le sue Cinque Terre: Riomaggiore, Corniglia, Manarola, Monterosso e Vernazza. Oggi rispetto al passato è più semplice prendere un auto a noleggio in quanto i costi di locazioni sono molto più bassi anche grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.promoliguria.it/wp-content/uploads/2011/09/auto-szene.jpg"><img src="http://www.promoliguria.it/wp-content/uploads/2011/09/auto-szene-300x200.jpg" alt="Viaggiare in auto attraverso la liguria." title="Macchina nel tramonto" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-7" /></a><strong>Con un auto a noleggio è possibile conoscere le meraviglie del nostro paese, una di queste è la Regione Liguria con le sue Cinque Terre: Riomaggiore, Corniglia, Manarola, Monterosso e Vernazza. Oggi rispetto al passato è più semplice prendere un auto a noleggio in quanto i costi di locazioni sono molto più bassi anche grazie a diverse convenzioni.</strong><span id="more-5"></span></p>
<h2>Le bellezze della Liguria</h2>
<p>Sicuramente da visitare è il centro storico di Genova composto da una serie di vicoletti che formano un vero e proprio dedalo. Sempre al centro sicuramente da visitare sono i Palazzi dei Rolli, di proprietà delle famiglie benestanti della città, destinati a dare ospitalità a personaggi importanti in transito o quelli che si fermano per visite di stato. Da vedere e godersi in pieno con un <a href="http://www.autonoleggio-online.it/Italia/Autonoleggio-Genova.aspx" target="_blank" >auto a noleggio</a> sono anche le spiagge di Riviera delle Palme, quelle del Golfo dei Poeti e Cinque Terre dove troviamo le due spiagge di Marinella e Fiumaretta.  Da queste ultime poi si arriva in Versilia, le spiagge della Riviera dei Fiori, le spiagge del Genovesato e Tigullio. Comunque le spiagge sono tante e variegate,da quelle sabbiose a quelle scogliose con fondali più o meno bassi, il tutto in considerazione di più di 300 Km di litorale. Sicuramente meritano una bella sosta i parchi regionali e quello nazionale delle Cinque Terre; i parchi regionali sono: il parco di Piana Crixia, quello di Portovenere, quello di Portofino dove si può visitare il museo famoso per le sue camelie , quello del Bric Tana e quello dell’Antola. Se si vuole accrescere la propria cultura meritano una sosta la Villa Faraggiana, Villa Marigola, la Commenda di San Giovanni di Prè composta da due chiese sovrapposte edificate in stile romanico, Villa Grock e il Castello D’Albertis di Genova, quest’ultimo voluto dal capitano Enrico Alberto D’Albertis; il capitano dopo la sua morte donò il castello, con tutte le sue collezioni, alla città di Genova. </p>
<h2>Dopo tanto girovagare dove far riposare un auto a noleggio?</h2>
<p>La Regione Liguria con la sua ospitalità offre una serie di possibilità tra cui scegliere quella più appropriata alla propria condizione economica o ai propri desideri. Ad esempio c’è molta disponibilità di affittacamere, agriturismi, bed and breakfast, villaggi turistici e campeggi oltre a prendere in locazione un appartamento. Comunque la cosa più importante è rispettare i limiti di velocità e ricordare di allacciare le cinture di sicurezza per godervi in piena tranquillità e sicurezza la Liguria, buon viaggio.</p>
<p>Immagine: Maksim Toome &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.promoliguria.it/2011/07/23/con-un-auto-a-noleggio-si-e-piu-liberi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Cinque Terre, perle del Tirreno.</title>
		<link>http://www.promoliguria.it/2011/07/19/le-cinque-terre-perle-del-tirreno/</link>
		<comments>http://www.promoliguria.it/2011/07/19/le-cinque-terre-perle-del-tirreno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 08:56:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pesto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città liguri]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque Terre]]></category>
		<category><![CDATA[Corniglia]]></category>
		<category><![CDATA[Manarola]]></category>
		<category><![CDATA[Monterosso]]></category>
		<category><![CDATA[Riomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Vernazza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.promoliguria.it/?p=13</guid>
		<description><![CDATA[I primi insediamenti che diedero vita ai 5 borghi si ebbero nel XI secolo a seguito della fine della minaccia saracena. Le Cinque Terre furono scelte fondamentalmente per il clima favorevole all’agricoltura e nacquero proprio nel periodo in cui si realizzarono i primi terrazzamenti utili per rendere possibili le coltivazioni di territori con versanti molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I primi insediamenti che diedero vita ai 5 borghi si ebbero nel XI secolo a seguito della fine della minaccia saracena. Le Cinque Terre furono scelte fondamentalmente per il clima favorevole all’agricoltura e nacquero proprio nel periodo in cui si realizzarono i  primi terrazzamenti utili per rendere possibili le coltivazioni di territori con versanti molto ripidi come, appunto, quello delle Cinque Terre; solo successivamente i borghi diventarono anche marinari.</strong><span id="more-13"></span></p>
<h2>Le cinque terre che hanno dato origine agli odierni borghi</h2>
<p>Le Cinque Terre sono un tratto di costa che si trova sulla riviera ligure di levante in provincia di La Spezia, ed è proprio qui che troviamo i cinque borghi che anticamente venivano chiamati terre, i borghi sono:  Riomaggiore, Corniglia, Manarola, Monterosso e Vernazza. Importante è il  Santuario della Madonna di Soviore, sorge a circa 465 metri di altezza sopra Monterosso, Ottone III fu uno dei suoi visitatori, la giornata più importante è quella del 15 agosto che vede il Santuario come meta di una affollata processione. Nelle giornate più serene dal santuario sono ben visibili le Cinque Terre, l’Arcipelago toscano ed anche la Corsica. La particolarità di questo territorio sta proprio nell’alternanza della natura che a volte si mostra selvaggia, con strapiombi fino al mare, a volte si presenta modellata dall’uomo con i terrazzamenti, che hanno permesso la coltivazione e che hanno reso inoltre il territorio più affascinante; altra curiosità sta nel fatto che le abitazioni dei borghi ancora oggi presentano due accessi: uno verso il mare e l’altro opposto al primo che, nel passato,  assicurava una via di fuga in caso di invasioni straniere. Nel 1997 le Cinque Terre sono state inserite nel Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, mentre nel 1998 è stato istituita l’Area marina protetta delle Cinque Terre e un anno dopo fu istituito il parco Nazionale delle Cinque Terre.</p>
<h2>La 5 Terre Card</h2>
<p>Per accedere al parco si deve acquistare una tessera che prima era chiamata Carta Servizi del Parco ora invece è denominata la 5 Terre Card, il costo varia da Euro 3,50 sino a Euro 120,00.<br />
La card offre la possibilità di utilizzare il servizio di trasporto nonché l’utilizzo delle aree attrezzate e l’accesso ai percorsi pedonali alquanto suggestivi. Le predette carte sono nominative, infatti il fruitore dovrà apporre il proprio nome e cognome, la stessa disciplina è applicabile alla Cinque Terre Treno che ha un costo che varia da Euro 10,00 a euro 26,00. La 5 Terre Card è uno strumento utile per autofinanziare le opere che si rendono necessarie per ridurre i fenomeni di squilibrio idrogeologico ma anche per favorire i servizi di mobilità rispettosa della natura all’interno del parco.</p>
<p>Illustrazione: Dani Vincek &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.promoliguria.it/2011/07/19/le-cinque-terre-perle-del-tirreno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

